Pink Defence

Le modalità di aggressione su maschi e femmine avvengono in maniere diverse.

In base alle statistiche, il movente principale delle aggressioni femminili è la violenza sessuale, seguita dalle violenze in ambito domestico.

Queste due tipologie presentano diverse varianti e fattori tra di loro. Nella prima, l’arma più utilizzata dagli aggressori è la sorpresa, infatti,cogliere di sorpresa la vittima dà un enorme vantaggio. Non appena ci si rende conto della situazione, dopo diversi secondi fondamentali per reagire, il nostro corpo cade in preda al panico.

Il lavoro nella psiche è uno dei processi più importanti per poter dire che il metodo è efficace e sopratutto per potenziare la risposta nella donna.Sempre in risposta alle violenze sessuali si aggiungeranno tecniche nel campo fisico e tecniche nel piano psicologico che potranno essere utilizzate anche in diverse situazioni.

Le violenze domestiche hanno un approccio diverso, simile all’aggressione tra uomini, cioè inizia dopo un crescendo di tensione, un primo attacco verbale per poi scatenarsi e spostarsi sul piano fisico. Solitamente in questi casi non abbiamo il fattore sorpresa, salvo nella prima volta che si venga a conoscenza di una risposta simile dal proprio partner. L’offesa non proviene da un attaccante sconosciuto ma da chi ci conosce bene, da chi condivide lo spazio che dovrebbe essere “sicuro”.

    A differenza delle Arti Marziali, Pink Defence presenta un programma molto ridotto. Oggi giorno con le diverse responsabilità che impegnano la giornata, trovare il tempo da dedicare a una scuola di Autodifesa non è molto. Perciò, si introduce un programma studiato in modo da permettere un rapido apprendimento, con poche tecniche che verranno ripetute una gran quantità di volte. Questo per permettere alla memoria muscolare di assorbire al massimo e associare il movimento di risposta di fronte ad un altro movimento.

 

  Contrariamente ad altre proposte, il programma Pink Defence non si introduce come un corso basato su 10 – 15 lezioni. La scuola di autodifesa ha un’origine ma non una fine. Può sembrare un controsenso visto che le tecniche sono poche, ma anche la nostra memoria muscolare ha una breve durata. Per avere la garanzia di rispondere in maniera immediata e come autoriflesso di fronte ad un’aggressione bisogna mantenere continuamente allenata la trasmissione neuro-muscolare.

    Non ci sarà mai un approccio forza contro forza. Basarsi sulla realtà vuol dire anche non tenere posizioni marziali irrealizzabili o aspettare movimenti già prestabiliti. Essere realistici comporterà adattarsi a qualunque situazione e qualunque tipo di attaccante.

    Tra gli obiettivi va particolarmente messo enfasi che si vuole tramandare il concetto che la donna può perfettamente difendersi con tenacia e determinazione, pur mantenendo un portamento femminile. Come scuola si vuole riconquistare la fiducia e credibilità del settore femminile nel campo della Difesa Personale ma anche vuole essere uno strumento di scarico per lo stress accumulato quotidianamente senza crearne altro.

    E’ importante trovare un clima d’armonia che possa funzionare come laboratorio di autodifesa, rispondendo, con un dialogo continuo tra istruttore e partecipanti a ogni dubbio senza perdere la serietà e la concentrazione sulle tematiche trattate.

CORSO SEMPRE APERTO. La fascia d’età alla quale Pink Defence è rivolto, visto gli argomenti da trattare, parte dai 16 anni.

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