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Ma ci si fa male?
25 Mar, 2015. 0 Comments. . Posted By: Luciano

Ho scelto questa immagine di presentazione dell’articolo perché spiega in modo chiaro i rischi, e anche un po’ le conseguenze generali, a cui un praticante di Brasilian Jiu Jitsu o Grappling va contro.

Solitamente, quando qualcuno mi contatta per chiedere informazioni  riguardo le nostre discipline praticate, tra le prime domande troviamo il solito: ma ci si fa male? E’ pericoloso?

Il Brasilian Jiu Jitsu (Gi o No Gi) e Grappling sono sempre parte della famiglia degli Sport da Combattimento oltre ad essere arti marziali. Se questo ci è chiaro, avremmo da subito una risposta. Si, ci si fa male. Ovviamente l’istruttore cercherà di permettere una crescita progressiva e graduale al nuovo arrivato, ma questo non cambierà la natura della disciplina in sé: sempre uno sport da combattimento è.

Come indole personale, cerco la diffusione del BJJ il più possibile, perché più praticanti siamo sul tatami, più tutti ci arricchiremo nello sparring, ma il dato di fatto è che non tutti sono portati per gli sport da combattimento. Non è una questione di fare selezione, sta nella natura della persona e questo non è una colpa o una critica. Detto in parole povere: “si deve aver dentro una certa indole masochista”, tradotto: caratterialmente e dal primo giorno, si deve possedere quella percentuale necessaria per sopportare fin da subito i sacrifici.

Per deduzioni sbagliate e concettuali, si presuppone che il BJJ/Grappling siano discipline molto leggere in confronto alle svariate attività con uso dello striking (colpi di percussioni) e che quindi non ci siano rischi. Perciò, capita che dopo una lezione di prova, si proceda all’iscrizione per dopo tre o quattro lezioni non tornare più.

Noi siamo un piccolo, piccolissimo Team in una situazione ben diversa dalle realtà che si possono trovare in palestre posizionate nei grandi centri urbani. Questo come premessa per spiegare che è ovvio che se uno dei nostri compagni si lesiona, noi tutti verremmo penalizzati sentendo la sua mancanza dal tatami.

Tu non sei la persona più importante in palestra (Dojo). I tuoi compagni d’allenamento lo sono. Loro sacrificano tempo, energie e corpo per permetterti d’allenare la tua Arte. Senza di loro, tu non puoi allenarti. Rispetta i tuoi compagni.

Buona pratica!

Oss

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